mercoledì 21 ottobre 2015

Un caffè (virtuale) con Alessandra Soresina

Let's go back a few months, on a sunny February day. A university town, Pavia, and a princess struggling with a tough exam, one of many.
Months of study went up in smoke in ten minutes. Tears taste of anger, sadness and disappointment  caressed the face as soon as I came out of the courtroom. And at that time there was only one place I wanted to run away, Africa, the same place where I hole whenever I need a break from this world and to dream.
I went downtown and walked to the library. I did not looking for anything in particular but I looked for that continent which, in some way, could make me smile again. I began to wander among the shelves and printed pages in search of something that captured my attention, then, suddenly, I saw it: "Questa notte parlami dell'Africa" ​​and it was love.
Two women, Emma, ​​a lawyer in Milan and Nuri, twenty-two Tanzanian with many dreams. Two different lives but just the same, distant but united by the same dream: to become master of its own destiny. A romance that fascinated me from the beginning, and traveled to that continent that makes my heart beats, that continent of contrasts and wonders, of which you can not do without once known. I read and dreamed, so...with open eyes.
 A succession of emotions, shivers and sighs was accompanying words, pages and chapters, making me wish not to return from that "journey".
There are few people who can describe so well and in detail the feelings that arouse those wide open spaces filled with natural beauty, still less those who manage to make you feel the true essence of those places. I found these qualities in Alessandra Soresina. Hence the desire to meet her...

Torniamo indietro di qualche mese, in un soleggiato giorno di fine febbraio. Una città universitaria, Pavia, e una principessa alle prese con un esame tosto, uno dei tanti.
Mesi di studio andati in fumo in dieci minuti. Lacrime dal sapore di rabbia, tristezza e delusione mi accarezzarono il viso, non appena uscii dall'aula. E in quel momento vi era un solo posto in cui avrei voluto scappare, l'Africa, lo stesso posto in cui mi rintano ogni volta che ho bisogno di staccare da questo mondo e di sognare.
Andai in centro ed entrai in libreria. Non cercavo niente in particolare ma cercavo quel continente che, in qualche modo, potesse farmi tornare il sorriso. Iniziai a vagare tra scaffali e pagine stampate in cerca di qualcosa che catturasse la mia attenzione, poi, all'improvviso, lo vidi: "Questa notte parlami dell'Africa"  e fu subito amore.
Due donne, Emma, avvocatessa di Milano e Nuri, ventiduenne tanzana con molti sogni nel cassetto. Due vite all'apparenza diverse ma altrettanto uguali, distanti ma accomunate dallo stesso sogno: divenire artefice del proprio destino. Un romanzo che mi ha appassionato sin dall'inizio, e fatto viaggiare in quel continente che mi fa battere il cuore, quel continente fatto di contrasti e meraviglie, di cui non puoi più fare a meno una volta conosciuto. Leggevo e sognavo, così...ad occhi aperti.
 Un susseguirsi di emozioni, brividi e sospiri accompagnavo parole, pagine e capitoli, facendomi desiderare di non tornare da quel "viaggio".
Poche sono le persone che riescono a descrivere così bene e dettagliatamente le sensazioni che suscitano quegli spazi immensi ricolmi di naturale bellezza, ancora meno quelle che riescono a farti percepire la vera essenza di quei luoghi. Nella scrittrice Alessandra Soresina ho ritrovato queste doti. Da qui il desiderio di conoscerla...
Biologist, photographer, writer, Alessandra analyzes and studies the life of lions and big African mammals safeguarding theirs existence. She has made her passion for Africa a lifestyle, a fixed idea even when she is in Italy, in Milan, with her family.
I have had the privilege to "know" her and today I have the honor to present, with an interview, the person who will never cease to make me dream...

Biologa, fotografa, scrittrice, Alessandra analizza e studia la vita dei leoni e dei grossi mammiferi africani salvaguardandone l'esistenza. Ha fatto della sua passione per l'Africa uno stile di vita, un pensiero fisso anche quando si trova in Italia, a Milano, con la sua famiglia. 
Io ho avuto il privilegio di "conoscerla" e oggi ho l'onore di presentarvi, con un'intervista, la persona che non smetterà mai di farmi sognare...

1) Who is Alessandra Soresina? Tell us something about yourself and your life. /
 Chi è Alessandra Soresina? Raccontaci qualcosa di te e della tua vita.
I consider myself a normal girl with a boundless passion for nature, travel, adventure and skiing (in the winter I am a ski instructor). 

Mi considero una ragazza normalissima con una sconfinata passione per la natura, i viaggi, l'avventura e lo sci (durante l'inverno sono maestra di sci).

2) How and when did your love for Africa and for the lions born? / 
Come e quando è nato il tuo amore per l'Africa e per i leoni?
I arrived in Africa casually: the fate would have that, shortly before the summer of 1995, my trip to the United States jumped and I found myself on a flight with destination Maun with a group of friends. I had no idea that this trip in Botswana and Namibia would completely change my life: hit by the "pain of Africa", which seems gripped anyone approaching this continent so special and full of contrasts, I was overwhelmed and thrown into a new dimension. So it's started my special relationship with the African savannahs, not explored as a tourist but as a researcher. After a first experience in a coastal area of Tanzania called Saadani, for many years I was in charge of a project monitoring and census of lions in the Tarangire National Park. 

Sono arrivata in Africa per caso: il destino ha voluto che, poco prima dell'estate del 1995, il mio viaggio per gli Stati Uniti saltasse e mi ritrovassi su un volo, con destinazione Maun con un gruppo di amici. Non avevo ancora idea che quel viaggio in Botswana e Namibia avrebbe completamente cambiato la mia vita: colpita dal "mal d'Africa", che sembra attanagliare chiunque si accosti a questo continente così speciale e pieno di contrasti, sono stata travolta e catapultata in una nuova dimensione. E' iniziato così il mio rapporto speciale con le savane africane, esplorate non più da turista ma da ricercatrice. Dopo una prima esperienza in una zona costiera della Tanzania chiamata Saadani, per molti anni sono stata responsabile di un progetto di monitoraggio e censimento di leoni nel Parco Nazionale del Tarangire.

3) Biologist, photographer and writer: what led you to write? / 
Da biologa, fotografa a scrittrice: cosa ti ha portato a scrivere?
I've always written for myself not to forget anything and have a lasting memory of these wonderful experiences. So many times when I miss Africa, I read a few passages of my books and I seem to relive each moment as if it just happened. Today I realized that books also have the function of promoting my African projects.
Spend many hours isolated from the world, in places that inspired writing, it relaxes me. Now, with a three year old girl it has become much more difficult but I try to carve out space to keep doing it.

Ho sempre scritto per me stessa per non dimenticare nulla e avere un ricordo indelebile di queste esperienze stupende. Tante volte, quando ho nostalgia dell'Africa, rileggo qualche passaggio dei miei libri e mi sembra di rivivere ogni momento come se fosse appena successo. Oggi ho capito che i libri hanno anche la funzione di promuovere i miei progetti africani. 
Passare molte ore isolata dal mondo, in luoghi che ispirano la scrittura, mi rilassa. Adesso con una bambina di tre anni è diventato molto più difficile ma cerco di ritagliarmi degli spazi per continuare a farlo. 

4) Perhaps it is difficult to describe in words, but what do you feel each time you return to Africa? And when you leave it? /
Forse è difficile da descrivere a parole ma, cosa provi ogni volta che ritorni in Africa? E quando la saluti?
Maybe I can do it with a sentence of the book, one that represents me more: "all about me, even the skin, taste of Africa."

Forse lo posso fare con una frase del libro, quella che mi rappresenta di più: "tutto di me, anche la pelle, sa di Africa".

5) In your romance "Questa notte parlami dell'Africa", the stories of the two protagonists, Emma and Nuri, are inspired by real events. How do you know the real life of African women? /
Nel tuo romanzo "Questa notte parlami dell'Africa", le storie delle due protagoniste, Emma e Nuri, sono ispirate a vicende reali. Quanto conosci la vita reale delle donne africane?
In over 15 years in Africa I met many women and it was natural for me to write a novel that spoke of beauty, love, friendship and solidarity. A story about women with the background of Africa. When writing, though, I realized I know very little: describe their daily lives, their secrets or simply their homes was impossible without having personally experienced certain experiences. I tried to approach the Muslim girls own a fish shop. They had never had a white friend and were intrigued by me and by my Western world. They opened the doors of their homes, they invited me to only women parties... for me it was the discovery of a new and upsetting world. It was more difficult to be accepted by the Maasai women to know their rites of infibulation (widespread but illegal in Tanzania). By a girl of Arusha, coming from one of the villages, I managed to convince women that I had not been sent by the government. Many women do not even know what lies beyond the boundaries of their villages made of mud huts... for them the world is like living in their context. After all is not the same for all of us? We do not feel "normal" all that belongs to our culture? Traditions are more entrenched than I imagined. After many hours sitting on the floor in a smoky hut I could almost convince myself that having 8-10 children and be infibulated was normal. None of the women that I interviewed expressed the desire to want to give up their own lives. They were curious about mine but did not understand and criticized so amused.

In oltre 15 anni di Africa ho conosciuto molte donne ed è stato per me naturale scrivere un romanzo che parlasse di bellezza, di amore, di amicizia e di solidarietà. Una storia di donne con lo sfondo dell'Africa. Durante la scrittura, però, mi sono resa conto di conoscerle pochissimo: descrivere la loro quotidianità, i loro segreti o semplicemente le loro case era impossibile senza aver vissuto personalmente certe esperienze. Provai ad avvicinare delle ragazze musulmane proprietarie di una pescheria. Non avevano mai avuto un'amica bianca ed erano incuriosite da me e dal mio mondo occidentale. Mi aprirono le porte delle loro case, mi invitarono a feste di sole donne... per me fu la scoperta di un mondo nuovo e sconvolgente. Più difficile è stato farsi accettare dalle donne maasai per conoscere i loro riti di infibulazione (pratica diffusa ma illegale in Tanzania). Tramite una ragazza di Arusha, proveniente da uno dei villaggi, riuscii a convincere le donne che non ero stata mandata dal governo. Molte donne non sanno nemmeno cosa ci sia al di fuori dei confini dei loro villaggi fatti di capanne di fango... per loro tutto il mondo è come quello che vivono nel loro contesto. Del resto non è così anche per tutti noi? Non riteniamo "normale" tutto quello che appartiene alla nostra cultura? Le tradizioni sono più radicate di quanto non immaginassi. Dopo molte ore seduta per terra in una capanna fumosa riuscivano quasi a convincermi che avere 8-10 figli ed essere infibulata fosse normale. Nessuna delle donne che ho intervistato mi ha espresso il desiderio di voler rinunciare completamente alla propria vita. Erano curiose di conoscere la mia che però non capivano e criticavano in modo divertito.

6) Is there a story of life, known in Africa, that is in your heart? / 
C'è una storia di vita, conosciuta in Africa, che ti è rimasta particolarmente a cuore?
It goes back to my first job, to Saadani in Tanzania. A village boy gave me a chicken told me that a white woman could not eat only rice and beans for months... in addition to the economic value of the gesture, in a place where meat is a luxury, I was struck by the friendship of this young boy. I walked away with the chicken on a leash, full of emotions, for the generosity shown by those who had much less of me.

Risale alla mia prima esperienza lavorativa, a Saadani in Tanzania. Un ragazzo del villaggio mi regalò una gallina dicendomi che una donna bianca non poteva mangiare solo riso e fagioli per mesi... oltre al valore economico del gesto, in un posto dove la carne è un lusso, mi colpì l'amicizia di questo giovane. Mi allontanai con la gallina al guinzaglio, carica di emozioni, per la generosità dimostrata da chi aveva molto meno di me.

7) How has Africa changed your life? Is the life you dreamed? / 
Quanto ha cambiato la tua vita l'Africa? E' la vita che sognavi?
 It has created in me a total awareness of what is really important. I have always made choices for passion... it is more complicated but surely I could pursue many dreams.

Mi ha cambiata nel senso che ha creato in me una consapevolezza totale di ciò che è veramente importante. Ho sempre fatto delle scelte per passione... è più complicato ma sicuramente sono riuscita a inseguire molti sogni.

8) What is your relationship with the African savannah? /
Che rapporto hai con la savana africana?
There is nothing in the world that distorts the senses like Africa and when you feel certain sensations can hardly do without. My relationship with the African savannahs is just that... total dependency.

Non esiste niente al mondo che stravolga i sensi come l'Africa e quando provi certe sensazioni difficilmente riesci a farne a meno. Il mio rapporto con le savane africane è proprio questo... di dipendenza totale.

9) You live 7 months a year in a tent in the bush, what are the most fascinating and the most "difficult" features of your work? / 
Vivi 7 mesi all'anno sotto una tenda, nel bush, quali sono gli aspetti più affascinanti e quelli più "difficili" del tuo lavoro?
I lived seven months a year in a tent... but since I got married, and I have a 3 year old girl, I go to Africa every 5-6 months for shorter periods. I always cared for conservation projects, especially to survey areas that are to be protected. My last job I've done along the Ruvuma River, on the border between Tanzania and Mozambique, 250 km canoe in the most remote and unexplored spectacular I've ever seen in Africa. From this first inspection hope starts a long-term project. The difficulties are usually bureaucratic and political, but when you are in the most spectacular places on earth you forget everything.

Vivevo 7 mesi all'anno in una tenda... ma da quando mi sono sposata, e ho una bambina di 3 anni, vado in Africa ogni 5-6 mesi per periodi più brevi. Mi occupo sempre di progetti di conservazione, soprattutto di censire aree che sono da proteggere. Il mio ultimo lavoro l'ho svolto lungo il fiume Ruvuma, sul confine tra Tanzania e Mozambico, 250 Km in canoa nella zona più remota, inesplorata e spettacolare che abbia mai visto in Africa. Da questo primo sopralluogo spero parta un progetto a lungo termine. Le difficoltà sono di solito burocratiche e politiche ma quando ci si trova nei luoghi più spettacolari della terra ci si dimentica tutto.

10) Is there anything you want to say to those who have not had the opportunity to get closer to that magical continent or is traveling for the first time? / 
C'è qualcosa che vorresti dire a chi non ha ancora avuto modo di avvicinarsi a quel magico continente o si sta recando per la prima volta?
We are living in a time very critical globally, in addition to wars and the mass displacement of entire populations, entire habitats and animals are disappearing. Only in the last five years the poaching of elephants and lions has caused a decrease of 80%... and this means that in a few years we will see the most "famous" animals of the Savannah only in zoos. Respecting nature is crucial, not only for African countries for which is an important economic resource, but also for all of us.
A reflection: the illegal sale of ivory is financing the arms trade and hence terrorism. This is leading to the extinction of elephants and local populations, without an essential economic resource, they would be forced to move en masse. Of course, in Milan we live without elephants... but terrorism and immigration are not the problems we face every day? We must all be aware of what's going on and let's not forget that extinction is forever!

Stiamo vivendo in un periodo storico molto critico a livello globale, oltre alle guerre e agli spostamenti di massa di intere popolazioni, stanno sparendo interi habitat e animali. Solo negli ultimi 5 anni il bracconaggio di elefanti e di leoni ha provocato una loro diminuzione dell'80%... questo significa che tra pochissimi anni vedremo gli animali più "famosi" della savana solamente negli zoo. Rispettare la natura è fondamentale, non solo per i paesi africani per i quali rappresenta una risorsa economica importante, ma anche per tutti noi. 
Una riflessione: la vendita illegale di avorio finanzia il traffico di armi e di conseguenza il terrorismo. Questo sta portando all'estinzione degli elefanti e le popolazioni locali, senza una risorsa economica essenziale, sarebbero costrette a spostarsi in massa. Certo, a Milano viviamo anche senza elefanti... ma il terrorismo e l'immigrazione non sono problemi che affrontiamo tutti i giorni? Dobbiamo essere tutti consapevoli di quello che sta succedendo e non dimentichiamoci che l'estinzione è per sempre!
Alessandra thanks for allowing me to "know" something more about you, moving away from those printed pages. Thanks for bringing me back to those places where I could escape to when it's hard to accept the daily life. I hope you will keep this gift on the skin, along with the "scent of Africa", so that your stories will continue to nourish the minds of those people who need to discover and dream those places.

Grazie Alessandra per avermi permesso di "conoscerti" un po' di più allontanandomi da quelle pagine stampate. Grazie per avermi riportato in quei luoghi nei quali potermi rifugiare quando si fatica ad accettare la vita quotidiana. 
Ti auguro di mantenere questo dono sulla pelle, insieme a quel "profumo d'Africa", in modo che i tuoi racconti possano continuare a nutrire le menti di quelle persone che hanno bisogno di scoprire e sognare quei luoghi.
Ph. Alessandra Soresina

68 commenti:

  1. I totally enjoyed this post :) Kisses!

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  2. I love your blog and style! Perfect for fall! xo

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  3. Complimenti Princess, bellissima intervista! Grazie per avermi fatto conoscere Alessandra :-)
    Baci
    Paola ♡
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  4. Very cool posts here love this so much :) http://www.bauchlefashion.com/

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  5. Una grande donna e bellissima intervista! Kiss
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  6. Ottima intervista, sogno di visitare quei luoghi *_*
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  7. Great great post!
    xx

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  8. io non sono mai stata in Africa Desi però capisco perfettamente quello che scrivi e l'Africa è una terra che mi ha sempre attirato per la sua magia e bellezza e natura.
    Bellissimo quello che hai scritto.
    xxx
    mari
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  9. bellissimo poter viaggiare credo che ci voglia molto coraggio per avventurarsi in posti sconosciuti. Tanta stima per questa donna
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  10. VERAMENTE STUPENDO QUESTO POST, L'INTERVISTA E' STATA DECISAMENTE PERFETTA!
    BELLISSIME FOTO!
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  11. Mi è venuta proprio voglia di leggere questo libro...o meglio di partire per l'Africa.
    Complimenti

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  12. Un vero piacere leggere questo post! Brava!
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  13. Grazie per avermela fatta conoscere Desi.
    Davvero in gamba e brava Alessandra Soresina.
    Un bacione
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  14. Che bella questa intervista, complimenti!
    Voglio leggere il libro!
    Kisses, Paola.

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  15. Great pictures, have a nice day

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  16. Bellissima questa intervista! Un abbraccio

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  17. good post and nice pics ;)

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  18. che bella intervista...interessante!

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  19. Una bellissima intervista! Baci baci!
    Passa a trovarmi VeryFP

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  20. Molto bello questo post, mi è piaciuta molto questa intervista!
    Alessia
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  21. Complimenti per l'intervista, l'Africa riesce a lasciarmi sempre a bocca aperta.

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  22. Bellissima intervista desi, davvero interessante!
    L'africa ha sempre affascinato anche me, anche se l'ho vista davvero poco (sono stata solo in Egitto, Tunisia e Marocco) mi è rimasta nel cuore!
    Baci!
    S
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  23. Wow, chissà che bella esperienza deve essere stata!

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  24. WOW, great post and love your thoughts!

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  25. What an inspiration! I'd love to meet Alessandra one day!
    Edita
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  26. Oddio che tenerezza il leocino...
    Certo che 7 mesi in una tenda io non ce la farei mai...
    Bacio

    www.angelswearheels.com

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  27. Non potevi non trovarti in sintonia con lei!

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  28. Great interview. Feels like I know her just from reading.
    http://fashionablyidu.blogspot.com/

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  29. bella intervista e complimenti ad Alessandra!
    baci Gi.

    new post
    http://f-lover-fashion-blog.blogspot.it

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  30. Che bel post!SO che significa fare un' intervista e tu sei stata grandiosa!
    Complimenti a te e ad Alessandra Soresina!Stupendi gli scatti!
    P.S.Nuovo post da me,se ti va passa,ti aspetto!
    Baci baci C.
    http://fashionismyonlygod.blogspot.it/2015/10/un-capodue-outfit.html

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  31. L'Africa dev'essere sicuramente un posto affascinante e questa donna è straordinaria!
    un bacione tesoro
    www.theshadeoffashion.com

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  32. prima di tutto una bellissima persona, per di più anche una talentata fotografa, queste foto parlano da sole...
    post fantastico, cara
    baci
    http://www.theitalianglam.com/

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  33. Una intervista bellissima, Alessandra è una grande donna e da tutto il post si percepisce ancora di più quanto tu ami l'Africa e quanto questo argomento ti appassioni :) Un bacio princess !

    Fashion and Cookies - fashion blog

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  34. Quest'intervista è bellissima, le risposte della scrittrice ti fanno venire una voglia matta di prendere il primo aereo e partire. Impressionante. Intanto leggerò il libro perché voglio proprio sapere di più su Emma e Nuri. :)
    Bacio Princess e buona notte. :*
    Luna
    http://www.fashionsnobber.com

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  35. Mi piacerebbe approfondire con la lettura del libro ..una bella intervista e quanto amore per l'Africa

    Notte Principessa

    Mywishstyle

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  36. Qué magníficas fotos! Mi sueño es poder abrazar un león :)


    Te espero en mi blog

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  37. Leggo sempre libri che parlano d'Africa , questo mi è sfuggito ..... andrò in libreria ....
    Leggerti è sempre da brividi e bellissima intervista amo
    http://unconventionalsecrets.blogspot.it/

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  38. amazing place to be, great pics

    http://carrieslifestyle.com
    Posts online about Rio, Amalfi, Amsterdam...

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  39. L'Africa dev'essere una terra splendida.
    Davvero una bella intervista :)

    The Cutielicious
    http://www.thecutielicious.com
    Federica

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  40. I totally enjoyed this post! What an inspirational lady!
    Fashion Soup

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  41. Che meraviglia *.* Veramente bellissimo! Baci.

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  42. interesting story! xxx

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  43. Great interview, I didn't know this writer.

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  44. Mi dispiace per il tuo esame, spero ch ora lo scoglio sia superato. Che dolce intervista, mi vien voglia di andare in Africa, che purtroppo conosco ancora poco :)

    xoxo
    www.bellezzefelici.blogspot.com

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  45. Amazing post!!! http://bysinkj.blogspot.com/

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  46. Beautiful photos :)
    BLOG M&MFASHIONBITES : http://mmfashionbites.blogspot.gr/2015/10/lost-my-faith.html
    Maria V.

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  47. Wonderful pictures!!!
    kisses

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  48. Nice pictures and interview. I didn't know her. xoxo

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  49. Wow,this looks so great!
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  50. These pictures were so wonderful!
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