lunedì 5 marzo 2018

Cape Coast: il triste passato della Costa d'Oro

Sulla costa occidentale del Ghana, tra spiagge bianche coronate da palme, sono tanti i luoghi dove è possibile vedere, toccare e immaginare quei luoghi che in passato hanno visto il passaggio di milioni di anime.
Condannata a convivere per sempre con i fantasmi del passato, Cape Coast, un tempo chiamata Cabo Corso dai portoghesi, era il più grande centro dell'Africa occidentale per la tratta degli schiavi che, nel periodo dei traffici più intensi, venivano convogliati fin qui da paesi lontani e rinchiusi nelle viscere dell'imponente Castello di Cape Coast. Qui, gli schiavi venivano ammassati sulle navi come bestiame dando il via a un processo che avrebbe cambiato le vite delle generazioni future.
Il luogo è incantevole, selvaggio. Di una bellezza travolgente. Il colore del mare troppo intenso. La luce accecante. Fuori, tutto è magnifico. Dentro però, è il buio.
Oggi Cape Coast è una tranquilla cittadina di pescatori con un'atmosfera artistica, rinfrescata dalle salmastre brezze marine e baciata dallo sciabordio delle onde. I gabbiani sorvolano le spiagge, i pescatori gettano le reti dove un tempo salpavano le navi cariche di schiavi, lungo le vie sorgono edifici coloniali in rovina e l'imponente castello bianco, affacciato sul mare, da quattro secoli domina il porto e le lunghe spiagge dorate della costa.
Gli edifici del castello, costruiti intorno a un cortile dalla forma trapezoidale affacciato sul mare, e le prigioni sotterranee forniscono un terrificante spaccato di come si svolgeva il commercio di quelle anime che, tra la metà del XV secolo e il XIX, furono private della loro libertà.
Danesi, portoghesi, olandesi, inglesi. Di qui passarono in molti prima attirati dalle miniere d'oro di quella che appunto fu chiamata la Gold Coast, poi impegnati in un commercio ancora più fruttuoso. Il commercio degli schiavi.
Il castello di Cape Coast è soltanto uno dei circa trenta "castelli degli schiavi" costruiti sulla Costa d'Oro dell'Africa occidentale. Poco distante, ad Elmina, sorge il più antico edificio europeo dell'Africa sub-sahariana: il Castello di Elmina. Fatta erigere da Giovanni II del Portogallo nel 1482 come centro di scambio commerciale con il nome di Castelo de Sao Jorge da Mina (Castello di San Giorgio della Miniera), la fortezza, nota anche semplicemente come Mina o Feitoria da Mina, oggi è sito storico riconosciuto dall'UNESCO e Patrimonio dell'Umanità.
Ghana Tourism Authority

5 commenti:

  1. che bel posto!! e pensare che una volta era utilizzato come luogo per la tratta degli schiavi... che tristezza

    www.enricasciarretta.com

    RispondiElimina
  2. This place is amazing. Beautiful photos!
    xx

    http://www.mybeautrip.com

    RispondiElimina
  3. Bellissimo questo posto, foto stupende. Triste il passato di questo luogo
    Alessandra Style

    RispondiElimina
  4. è triste ma il posto è magnifico.

    RispondiElimina