mercoledì 18 dicembre 2019

Regalarsi libri a Natale e leggerli durante le feste, la bella tradizione islandese dello Jolabokaflod

leggere-libri-natale
Il camino che scoppietta, la neve che cade fuori dalla finestra, le luci dell'albero, una tazza di cioccolata calda fumante e un bel libro. Esiste qualcosa di più magico e rilassante in questo periodo?
Qualcosa di semplice, ma che scalda il cuore. 
In Islanda è così che trascorrono le vacanze di Natale, con un'usanza che si tramanda da generazioni: lo Jolabokaflod. La tradizione, infatti, vuole che il 24 dicembre si regalino libri da iniziare a leggere a mezzanotte e trascorrere il giorno di Natale immersi tra pagine e parole. 
Niente tavole imbandite e pranzi e cenoni infiniti, ma solo il profumo della carta stampata.
Lo Jolabokaflod, che significa "alluvione, inondazione di libri", risale alla Seconda Guerra Mondiale, quando a quei tempi le severe restrizioni patrimoniale ridussero la quantità di doni da importare in Islanda. Le limitazioni sulla carta erano meno gravose, per questo si diffuse l'abitudine di regalare libri a Natale. 
In Islanda è una tradizione ancora viva e i libri sono il regalo perfetto per amici e parenti. Ogni anno, a novembre, ciascun abitante riceve nella cassetta della posta un catalogo -il Bokatidindi- con tutte le nuove pubblicazioni.
Numerose sono le librerie che, tra novembre e dicembre, sono prese all'assalto e inondate di libri per grandi e bambini. 
L'Islanda, per questa tradizione magica e fiabesca, è il Paese dove vengono pubblicati più libri: circa 5 ogni mille abitanti. Una passione che l'UNESCO ha voluto riconoscere a Reykjavik, designandola nel 2011 Città della Lettura.

Nessun commento:

Posta un commento