lunedì 30 ottobre 2017

Ghana: Kumasi, l'antico Regno degli Ashanti

Ho pensato tanto da dove iniziare a raccontarvi del mio Ghana, se seguire il tragitto svolto durante il viaggio, e quindi partire da Accra, la capitale, proseguendo poi per il Mole National Park, Kumasi e Cape Coast, oppure se seguire il cuore. Ho scelto il cuore. Come sempre, quando si parla di Africa.
Ricordo ancora quando mi è stato chiesto di partire per scoprire e raccontare questo Paese. Ricordo di non averci pensato un secondo di più e di aver subito accettato anche se, effettivamente, non sapevo cosa aspettarmi. 
Per settimane non ho parlato d'altro, non ho pensato ad altro. Ero entusiasta e più si avvicinava il giorno della partenza, più scalpitavo all'idea di (ri)accarezzare quella Terra che anni fa mi ha rubato il cuore. 
Ricordo gli occhi lucidi e quei brividi che hanno percorso tutto il mio corpo quando, sull'aereo, mi sono resa conto che stavo arrivando. E poi, ricordo quell'aria calda che mi è corsa incontro, una volta atterrata, stringendomi in un grande abbraccio, come quando non vediamo una persona, alla quale siamo particolarmente legati, da tanto, troppo tempo.
Un'Africa autentica, dove le tradizioni si tramandano da centinaia di anni. Terra di antichi regni, in particolare il regno Ashanti, e di castelli, quelli della tratta negriera di Elmina e Cape Coast che raccontano un passato crudele, il Ghana è colori e odori che si fondono tra sorrisi e parole, traffico e confusione, tra sguardi curiosi e gesti d'amore, origini e tradizioni che convivono con il dispiegarsi della modernità.

I thought so much from where start to tell you about my Ghana, whether to follow the voyage, and then leave from Accra, then head for Mole National Park, Kumasi and Cape Coast, or follow the heart. I chose the heart. As always, when it comes to Africa.
I still remember when I was asked to leave to discover and tell this country. I remember not thinking about a second more and to have accepted it even though, in fact, I did not know what to expect.
For weeks I did not talk about anything else, I did not think of anything else. I was enthusiastic to the idea to ​​(re)caress the Earth that years ago stole my heart.
I remember the shiny eyes and the shivers that went through my body when, on the plane, I realized I was coming. And then, I remember the hot air when I landed, clinging to a big hug, as when we do not see a person to whom we are particularly tied up, for too long time.
An authentic Africa, where traditions have been handed down for hundreds of years. Land of ancient kingdoms, especially the Ashanti kingdom, and castles, those of the slave trade of Elmina and Cape Coast that tell a cruel past, Ghana is colors and smells that blend between smiles and words, traffic and confusion, between curious looks and gestures of love, origins and traditions that coexist with the deployment of modernity.
Kumasi, capitale storica e spirituale dell'antico, ricco e potente Regno degli Ashanti, è tutt'ora il cuore della regione omonima. Soprannominata anche "the garden city" per le numerose specie di fiori e piante che crescono nella zona, è la seconda città più grande del Ghana.
Ancora radicata nelle sue origini, le sue vie, non troppo trafficate, si concedono allo sguardo del viaggiatore, curioso di cogliere da vicino qualche dettaglio, che rende la città speciale: le costruzioni coloniali intorno al mercato, le insegne pubblicitarie dipinte a mano con uno stile originale che qualcuno non esita ad accostare all' urban art, il treno che attraversa il mercato e che a volte vi si ferma in mezzo.

Kumasi, the historic and spiritual capital of the ancient, rich and powerful Ashanti Kingdom, is still the heart of the homonymous region. Also nicknamed "the garden city" for the many species of flowers and plants that grow in the area, is Ghana's second largest city.
Still rooted in its origins, its streets, not too busy, allow the traveler's look, curious to pick up a few details, which makes the city special: colonial buildings around the market, hand-painted advertising signs with an original style that someone does not hesitate to get closer to urban art, the train that crosses the market and sometimes stops in the middle.
Considerata città reale in quanto vi risiede il sovrano Ashanti il cui ruolo, oggi, è principalmente simbolico, la città di Kumasi è sede della cultura, delle tradizioni e dei colorati e pittoreschi rituali ashanti.
Ad Ashanti, infatti, tutto ha un fascino particolare, anche la celebrazione dei funerali ha un valore diverso da quello concepito dagli occidentali. Non un momento macabro e di pianto ma una cerimonia che la famiglia effettua per accompagnare l'Okra nel suo viaggio verso il mondo degli antenati e quindi a una condizione ultraterrena più felice. Per questo la morte di qualcuno è considerata un momento di gioia, in cui il funerale diventa una vera e propria festa, cui chiunque può partecipare.
Ogni sabato si celebrano i funerali in ampi spazi all'aperto. I parenti sono vestiti di rosso, mentre amici e conoscenti di nero. Balli e canti accompagnati dalla voce dei griots, rendono omaggio alla famiglia del defunto e al re del clan Ashanti cui appartiene la famiglia, riconoscibile dall'ombrello sacro che gli sovrasta il capo e dalla ricchezza incredibile dei suoi gioielli tradizionali in oro.

Considered a royal city as the sage Ashanti resides, whose role today is mostly symbolic, Kumasi is the home of culture, traditions and colorful and picturesque Ashanti rituals.
In Ashanti, in fact, everything has a special charm, even the funeral celebration has a different value than the one designed by the Westerners. Not a macabre and tearful moment, but a ceremony that the family does to accompany the Okra on its journey to the world of ancestors and hence to a happier state of affairs. That's why someone's death is considered a moment of joy, where the funeral becomes a real celebration that everyone can participate.
Every Saturday, funerals are celebrated in large open spaces. Relatives are dressed in red, while friends and acquaintances in black. Balls and songs accompanied by the voice of the griots, pay homage to the family of the deceased and to the king of the Ashanti clan whose family belongs, recognizable by the sacred umbrella overwhelming the head and the amazing wealth of its traditional gold jewelery.
Kumasi è una città che vanta sia un glorioso passato sia un solido presente. Alcuni edifici, per la ricchezza dei decori o per il particolare stile architettonico, sono stati inseriti dall'UNESCO nella lista dei Patrimoni dell'Umanità.
Ma la vera Kumasi la si respira al Mercato Centrale, il più grande mercato all'aperto dell'Africa Occidentale (conta 11.000 bancarelle), nonchè cuore pulsante di Kumasi.
Disorientante ma assolutamente affascinante, le sue merci si riversano in tutta la città. Frutta, verdura, scarpe, pesce, abiti, perline di vetro, stoffe kente, batik, sandali ashanti e molto, molto altro ancora.
Il mercato Kejetia è una gioia rumorosa, colorata, affollata, dove immergersi nella vera essenza del Paese.

Kumasi is a city boasting both a glorious past and a solid present. Some buildings, for the richness of decorations or for the particular architectural style, have been included by UNESCO in the list of World Heritage Sites.
But true Kumasi is breathing in the Central Market, the largest open market in West Africa (counts 11,000 stalls), as well as Kumasi's pulsating heart.
Disorienting but absolutely fascinating, its goods are pouring throughout the city. Fruits, vegetables, shoes, fish, dresses, glass beads, kente fabrics, batik, ashanti sandals and much more.
 Kejetia Market is a loud, colorful, crowded joy, where to dive into the true essence of the country.

7 commenti:

  1. Lovely post dear! Have a great week! xx

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  2. love this photos :D

    https://alafolie-toinsanity.blogspot.hr/

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  3. Che viaggio!!! Foto stupende! :)
    un bacione
    Agnese & Elisa
    http://desiresinstyle.com/

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  4. le foto sono stupende!hai fatto bellissimo viaggio.

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