lunedì 22 giugno 2020

Al Ula, la Petra nel deserto dell'Arabia Saudita

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Misteriosa, affascinante e spirituale, l'Arabia Saudita -culla dell'umanità- da sempre seduce i viaggiatori per le sue aree desertiche, dove nacquero la religione islamica e la lingua araba, e per le città sante, come La Mecca e Medina.
A nord del paese si trova Al Ula, una meravigliosa zona desertica che racchiude in sé cultura, arte, storia e natura.

AL ULA, MERAVIGLIA D'ARABIA
Al Ula è ricca di tracce del passato e conserva un sito archeologico dal grande fascino che racconta più di settemila anni di storia, la città nabatea di Hegra. Patrimonio dell'Unesco, Hegra con i dipinti rupestri e i monumenti funebri scavati nella roccia, ricorda l'antica Petra, in Giordania.
La valle di Al Ula, con le città nabatee, le tombe scavate nelle rocce e le sue oasi incontaminate, fino all'apertura di Riyad -capitale dell'Arabia Saudita- al turismo internazionale, è stata un patrimonio inaccessibile. Un tesoro dimenticato e lasciato a sogni fantasiosi ispirati alle pagine di Lawrence d'Arabia.
Al Ula è la Petra d'Arabia, un'area molto più vasta e dalla bellezza straordinaria, difficile da descrivere. Un "museo a cielo aperto", dove dalla sabbia del deserto riaffiorano 131 monumenti, circondati da lussureggianti oasi verdi e abitazioni costruite in mattoni di fango e pietre.
Insieme a Petra, Al Ula rappresentava uno dei centri più importanti della Via dell'Incenso, la rotta carovaniera che dallo Yemen attraversava tutta la penisola arabica, consentendo il trasporti di merci fino al Mediterraneo. 
Numerose sono le esperienze che si possono fare per poter scoprire questo luogo meraviglioso. Si può ammirare il paesaggio sorvolandolo con una mongolfiera o un elicottero. Prendere lo storico treno che viaggia lungo la ferrovia Hijaz e che un tempo collegava Medina a Damasco. Oppure per vivere un'avventurosa esperienza come Lawrence d'Arabia -venuto qui per combattere- si può percorrere un tratto della valle di Al Ula a cavallo o a dorso di un cammello, ma anche più comodamente su una jeep.

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TURISMO IN ARABIA SAUDITA
Fino allo scorso anno, l'Arabia Saudita è stato uno dei Paesi più misteriosi al mondo, attraversato nei secoli da carovane provenienti dall'Oriente e chiuso al turismo da sempre; per accedervi, infatti, bisognava avere un invito per iniziative specifiche. Uno stato, dunque, abituato a ricevere soltanto un tipo di turismo religioso. Ogni anno, infatti, più di tre milioni di musulmani compiono il pellegrinaggio verso La Mecca. 
A settembre 2019 il principe ereditario Mohammed bin Salman ha deciso di aprire le porte al turismo internazionale, concedendo il visto a 49 Paesi, tra cui l'Italia.
Per visitare l'Arabia Saudita, le donne occidentali non sono più obbligate ad indossare il "niqab", l'abito nero lungo che copre dalla testa ai piedi. Tuttavia è comunque richiesto un abbigliamento decoroso, evitando capi troppo succinti per non urtare la sensibilità della popolazione locale. 
Inoltre, come a Dubai e in molti altri Paesi islamici, è vietato bere alcool e compiere gesti d'affetto in pubblico.
Nonostante ciò, l'Arabia Saudita è un Paese dai mille volti che offre esperienze uniche, tra città, oasi e deserti. Un viaggio indimenticabile che saprà conquistarvi.


Foto: 123rf

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